NICOLETTA BASSANI

Psicologa e
Psicoterapeuta

La psicoterapia è per me un processo di co-costruzione condiviso tra il terapeuta e la persona che chiede un sostegno.

Il cambiamento avviene procedendo passo passo, attraverso l’integrazione tra passato, presente e futuro e ponendo sguardo all’individuo con le sue peculiaritá, ma anche al sistema relazionale in cui é inserito:
“Da ogni minuscolo germoglio nasce un albero con molte fronde.
Ogni fortezza si erige con la posa della prima pietra.
Ogni viaggio comincia con un solo passo”. (Lao Tzu)

A chi è rivolta?

A individui, coppie, famiglie che si trovano a vivere momenti critici, di cambiamento o difficoltà e che desiderano prendersi cura di sè per superarli, per individuare e consolidare le proprie risorse, per trovare un nuovo equilibrio e raggiungere un maggiore benessere personale e relazionale.

A volte le nostre difficoltà si manifestano attraverso:

  • Ansia e attacchi di panico
  • Fobie
  • Depressione
  • Disturbi dell’alimentazione
  • Disturbi del sonno
  • Difficoltà relazionali
  • Reazioni emotive ad eventi stressanti o traumatici

Servizi

Consulenza psicologica e Psicoterapia individuale

Ci sono momenti della vita in cui facciamo fatica ad affrontare i cambiamenti o a elaborare eventi dolorosi e stressanti, sperimentando difficoltà emotive o un vero e proprio disagio.
In questi momenti, oltre a mettere in campo le nostre risorse personali e relazionali, può essere utile un supporto psicologico per riflettere, confrontarsi, comprendere le origini del malessere, diventare più consapevoli delle proprie risorse e strategie per superare le difficoltà e recuperare uno stato di benessere personale.

Consulenza psicologica e Psicoterapia di coppia

supporto rivolto alle coppie che stanno attraversando un momento di difficoltà, con l’obiettivo di comprendere le dinamiche disfunzionali che creano uno stato di insoddisfazione, elaborare nuovi punti di vista sulla crisi e individuare risorse utili per raggiungere un nuovo equilibrio.

Consulenza psicologica e Psicoterapia familiare

Indicata quando un componente della famiglia mostra un disagio o tutto il sistema familiare entra in crisi e presenta incomprensioni.
Prevede la collaborazione in seduta del nucleo familiare, come risorsa utile per comprendere le origini della sofferenza. L’intervento è volto a valorizzare le risorse di ciascun componente e dell’intero sistema familiare per individuare modalità di relazionarsi più soddisfacenti.

Sostegno psicologico perinatale

In gravidanza e nel postpartum si vivono grandi cambiamenti fisici, psicologici e relazionali che si accompagnano a intense emozioni, anche tra loro discordanti.
L’intervento psicologico in questo periodo della vita è rivolto alla neo-mamma, al neo-papá e alla coppia per sostenerli nell’acquisire il ruolo genitoriale, consolidare le loro risorse e trovare un nuovo equilibrio familiare, ma anche per supportarli quando si trovano ad affrontare momenti particolarmente critici, eventi stressanti o situazioni traumatiche (disturbi depressivi o d’ansia, nascita prematura e patologica, elaborazione del lutto perinatale, percorsi di procreazione medica assistita).

Trattamento individuale e di gruppo della dipendenza affettiva

La dipendenza affettiva (love addiction) è una forma patologica di amore in cui vi è uno sbilanciamento eccessivo tra dare e ricevere, si è disposti a tutto per non perdere l’altro, si sente di esistere solo quando c’è l’altro e si ha il continuo bisogno di manifestazioni del suo amore.
Chi soffre di dipendenza affettiva sente di “stare bene” unicamente all’interno della relazione di coppia anche se disfunzionale.
Il trattamento psicologico, individuale o in gruppo, è volto al raggiungimento di una “autonomia emotiva” e al riappropriarsi della propria individualità.

Terapia EMDR (Eye Movement Desensitization and Reprocessing)

Metodo psicoterapeutico strutturato per il trattamento di eventi traumatici o emotivamente stressanti (incidenti stradali, catastrofi naturali, aggressioni fisiche, lutti, malattie croniche, parto prematuro, ma anche fine di una relazione sentimentale, conflitti familiari, perdita del lavoro…).

Corsi di Massaggio infantile (metodo AIMI)

Esperienza di profondo contatto tra genitore e bambino, che promuove il benessere psicofisico. Il corso è tenuto da una insegnante diplomata AIMI, è rivolto a genitori con bambini da 0 a 12 mesi e può essere svolto in forma individuale o in piccolo gruppo.

Terapia di coppia

Il principio fondatore della coppia è il desiderio di due persone di creare un’unione che le  trascenda, che le vincoli l’una all’altra, e che duri per sempre” (Cirillo, 2013)

 Nel corso della sua storia una coppia può incontrare momenti di difficoltà ed entrare in crisi, sentendo il bisogno di un supporto esterno ed esperto a cui rivolgersi e iniziando una psicoterapia di coppia.

Quali sono le possibili problematiche?

Passaggi critici del ciclo di vita

Ogni coppia sperimenta momenti “fisiologici” di cambiamento: convivenza, matrimonio, nascite o problemi di infertilità, crescita e adolescenza dei figli, uscita da casa dei figli e conseguente sindrome del “nido vuoto”, malattia o perdita del partner. Si tratta di tappe del ciclo di vita spesso vissute in modo armonico, ma talvolta fonte di tensioni tali da determinare una vera e propria crisi nella coppia.

Rottura del patto di coppia

Ogni coppia costruisce il proprio “patto” su cui si fonda la relazione e la progettualità futura (es; fedeltà, sincerità, desiderio o meno di avere dei figli, valori comuni…). I cambiamenti individuali o gli avvenimenti vissuti dalla coppia possono portare uno dei partner a non mantenere tali impegni, suscitando nell’altro rabbia e delusione e conducendo alla crisi.

Tradimento

Inteso non solo in termini di relazione con un altro partner, ma in generale come investimento privilegiato verso altri ambiti o relazioni (es. lavoro, passatempi…); nel momento in cui tale coinvolgimento diventa prioritario e va fortemente a discapito di quello rivolto alla coppia, può insorgere la crisi.

Difficoltà nella gestione dei confini con le famiglie di origine

La crisi può nascere quando uno o entrambi i partner faticano a porre una “giusta distanza” verso le famiglie di origine.

Eventi traumatici improvvisi (malattie, lutti, incidenti...)

Questi eventi si pongono come frattura nel corso della vita di una coppia e possono metterla fortemente in crisi nel momento in cui i partner non sono “attrezzati” o non riescono a farvi fronte in modo adattivo.

Scarsa intimità con il partner

Distanza emotiva, scarsa comunicazione, investimento affettivo maggiore in altre aree della vita…

Difficoltà nella sfera sessuale

“Spia” di difficoltà e insoddisfazioni emotive presenti nella coppia.

 A cosa serve la terapia di coppia?

  • Elaborare nuovi punti di vista e comprendere le dinamiche disfunzionali della relazione e come ogni partner contribuisca a mantenerle a discapito del cambiamento, senza stabilire chi abbia torto o ragione
  • Individuare risorse utili per raggiungere un nuovo equilibri
  • Apprendere come comunicare in maniera più funzionale, esprimere i propri vissuti emotivi, condividere bisogni personali e definire spazi individuali e confini verso l’esterno.

Il lavoro con le coppie non è volto necessariamente a “tenere insieme”, in quanto i due partner possono decidere di separarsi e avere bisogno di un accompagnamento e un supporto in tale direzione.

Corsi di massaggio infantile

Per genitori con bambini 0-12 mesi

Cos’è il massaggio del bambini?

Il massaggio del bambino non è una tecnica, ma un modo di stare con il proprio bambino che ha origine antica ed è presente nella cultura di molti Paesi del mondo.
Attraverso il massaggio si stimola il contatto tra il bambino e chi si prende cura di lui, diventando quindi un mezzo privilegiato per comunicare.
È semplice per cui ogni genitore può apprenderlo facilmente ed è flessibile e adattabile alle esigenze del bambino.

Il corso

Il corso è tenuto dalla Dott.ssa Nicoletta Bassani, insegnante diplomata AIMI di massaggio infantile, e si rivolge ai genitori e ai loro bambini di età compresa tra 0 e 12 mesi.

Può essere svolto in forma individuale o in piccoli gruppi e si articola su 4/5 incontri della durata di un’ora/un’ora e mezza ciascuno.

La sequenza del massaggio viene insegnata e mostrata utilizzando una bambola, mentre i genitori vivono l’esperienza del massaggio con il loro bambino.

 

Quali sono i suoi benefici?

5

Favorisce uno stato di benessere nel bambino

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Genera sollievo e rilassamento, aiuta a scaricare le tensioni accumulate

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Aiuta la regolazione del ritmo sonno-veglia

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Può dare sollievo dai dolori dovuti alle coliche, alla dentizione o al muco eccessivo

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Favorisce e rinforza l’attaccamento tra il bambino e chi si occupa di lui

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Stimola un senso di vicinanza con il proprio bambino, non solo a livello tattile, ma anche lungo il canale emotivo

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È un'esperienza di profondo contatto affettivo tra genitori e bambino, che favorisce il rilassamento di entrambi.

Psicoterapia familiare

Ognuno di noi costruisce la propria identità a partire dalle esperienze e dalle relazioni significative che sperimenta fin dalla nascita e nel corso della propria vita.
La famiglia ha da subito un ruolo importante nel trasmettere valori, tradizioni, credenze e atteggiamenti che influenzano il nostro modo di essere; inoltre ha impatto sul benessere emotivo dei suoi componenti.
La famiglia stessa è un sistema che si trasforma in base agli eventi che vive e ai quali può far fronte in modo più o meno adattivo, con ricadute sui singolo membri.

PSICOTERAPIA FAMILIARE

Quando un componente della famiglia o tutto il sistema entra in crisi può essere indicata una terapia familiare, per porre attenzione alle modalità di comunicazione e interazione proprie di quella famiglia, agli aspetti disfunzionali e ai punti di forza.

COME FUNZIONA LA TERAPIA FAMILIARE?

Si rivolge a quelle famiglie in cui un membro mostra un grave disagio e/o vi sono relazioni fortemente disfunzionali.
Prevede la collaborazione in seduta di tutta la famiglia, vista come risorsa utile per comprendere le origini della sofferenza di un membro o del sistema. Il terapeuta può decidere di convocare l’intera famiglia o solo alcuni membri oppure alternare questi formati.
Alcune volte anche all’interno di una terapia individuale può essere convocata l’intera famiglia del paziente o alcuni suoi componenti, in sedute dedicate.

 Obiettivi:

  • comprendere le origini relazionali della sofferenza del paziente alla luce della sua storia personale e familiare
  • stimolare le risorse familiari per modificare le dinamiche disfunzionali, costruendo nuovi modi di relazionarsi
  • favorire la comunicazione e l’ascolto
  • consentire l’espressione di pensieri e sentimenti congelati da tempo
  • sperimentare interazioni differenti (ad esempio maggiore vicinanza)

 È particolarmente indicata quando:

 

  • non è possibile lavorare con il singolo individuo da solo
  • emergono difficoltà evolutive da parte di bambini o adolescenti
  • un membro della famiglia mostra un grave disagio (tossicodipendenza, anoressia…)
  • in caso di psicopatologia importante di un familiare, perché la seduta congiunta può aiutare gli altri, in particolare i bambini, ad esprimere pensieri e sentimenti sul problema

EMDR

Cosa significa “EMDR”?

EMDR (Eye Movement Desensitization and Reprocessing) significa Desensibilizzazione e Rielaborazione attraverso i Movimenti Oculari.

Di cosa si tratta?

È una metodologia psicologica utilizzata nel trattamento dei problemi emotivi causati da esperienze di vita stressanti o traumatiche di diverso tipo.
Può essere impiegata all’interno di percorsi terapeutici, ad esempio quando non è sufficiente parlare dell’esperienza disturbante vissuta, ma è necessario un ulteriore processo di elaborazione che prenda in considerazione tutti gli aspetti dell’evento stressante (cognitivi, emotivi, comportamentali e neurofisiologici).

Con il termine “trauma” si fa riferimento a due differenti categorie:

  • traumi di grande entità (traumi T), ovvero eventi che minacciano l’integrità fisica personale o dei propri cari come catastrofi naturali, incidenti, abusi…
  • traumi piccoli (traumi t), intesi come esperienze soggettivamente disturbanti caratterizzate da una sensazione di pericolo non particolarmente intensa, come una umiliazione subita o interazioni brusche, ma che hanno un ruolo significativo rispetto alla costruzione della nostra identità e un forte impatto soprattutto se si tratta di situazioni ripetute

Nonostante si tratti di eventi differenti possono dar luogo a conseguenze ugualmente importanti e sintomi post traumatici analoghi.

Quale è l’idea alla base?

Il presupposto su cui poggia è che la nostra mente abbia capacità riparative innate che a volte, quando incontriamo delle situazioni particolarmente difficili, si possono bloccare o non essere sufficienti, dando luogo a un trauma.

Il trauma fa sì che la persona “riviva” in modo intrusivo l’evento stressante, sentendo anche a distanza di tempo le emozioni, le sensazione corporee e i pensieri che vi sono associati.

Può quindi succedere di avere flashback dell’evento vissuto o incubi, di sentirsi confusi o emotivamente “congelati”, di avere la tendenza ad evitare tutto ciò che ricordi l’esperienza traumatica e di manifestare sintomi di iperattivazione psicofisiologica (ansia, irritabilità, tensione generalizzata, insonnia…).

Ciò avviene perché l’evento traumatico non è stato memorizzato in modo funzionale e il suo ricordo è fonte di stress.

L’EMDR consente di accedere ai ricordi delle esperienze traumatiche passate, che sono alla base dei disturbi psicologici attuali, aiutando a percepirli in modo nuovo e più adattivo e modificando le associazioni tra eventi passati e presenti riducendo il livello di disagio.

In cosa consiste nella pratica?

L’EMDR utilizza i movimenti oculari o altre forme di stimolazione alternata per favorire la comunicazione tra gli emisferi cerebrali e di conseguenza il naturale processo di elaborazione delle informazioni che a seguito di una trauma o uno stress può risultare “bloccato”.

Il processo dell’EMDR avviene attraverso il controllo del paziente; non si tratta di una tecnica ipnotica.

Quando si usa?

L’EMDR può essere impiegato per affrontare in terapia esperienze traumatiche passate, eventi stressanti nel presente e per potenziare pensieri e azioni desiderate per il futuro.

E’ quindi utile per elaborare vissuti disturbanti derivati da:

  • piccoli o grandi traumi vissuti nell’età dello sviluppo
  • eventi stressanti quali lutto, malattia cronica, perdite finanziarie, conflitti coniugali, cambiamenti di vita
  • eventi stressanti al di fuori della “consueta” esperienza umana quali catastrofi naturali (terremoti, inondazioni…) o disastri provocati dall’uomo (incidenti gravi, violenze, torture

Psicologa e Psicoterapeuta

Insegnante diplomata AIMI (Associazione Italiana Massaggio Infantile)
Sono una psicoterapeuta sistemica, specializzata presso la Scuola di Psicoterapia Mara Selvini Palazzoli. Sono abilitata alla pratica dell’EMDR (Eye Movement Desensitization and Reprocessing – 1° e 2° livello), utile per il trattamento di difficoltà emotive causate da eventi traumatici o stressanti.
In passato ho maturato esperienze formative e lavorative anche in ambito della psicologia del lavoro, ma oggi svolgo la mia professione principalmente in campo clinico. Oltre al contesto privato ho esperienza pluriennale in ambito ospedaliero dove mi sono occupata di psicologia perinatale (gravidanza, post partum, prematurità e lutto perinatale) e consultoriale per varie problematiche (perinatalità, genitorialità, ansia, depressione, difficoltà relazionali riguardanti la coppia e la famiglia..).
Accanto alla pratica clinica, sento l’utilità e il desiderio di un aggiornamento formativo continuo per aumentare sempre più il bagaglio di conoscenze professionali e avere occasioni di confronto con altri colleghi.
Gli ambiti clinici per me di particolare specializzazione teorica e pratica sono:

  • Psicologia perinatale: esperienza pluriennale in contesto ospedaliero e consultoriale
  • Difficoltà relazionali, problematiche di coppia e dipendenza affettiva
  • New addiction

Il mio modello di riferimento è quello sistemico-relazionale che si caratterizza per considerare la persona non come “isolata” ma inserita nel suo contesto e sistema relazionale di appartenenza. Il lavoro terapeutico procede avendo in mente l’integrazione tra dimensione individuale e relazionale.
Durante i primi colloqui (fase di consultazione) si raccolgono informazioni utili per definire insieme gli obiettivi terapeutici da perseguire nel corso della terapia.

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