LA TERAPIA DI COPPIA

 

Il principio fondatore della coppia è il desiderio di due persone di creare un’unione che le  trascenda, che le vincoli l’una all’altra, e che duri per sempre” (Cirillo, 2013)

Nel corso della sua storia una coppia può incontrare dei momenti di difficoltà ed entrare in crisi, sentendo il bisogno di un supporto esterno ed esperto a cui rivolgersi, e iniziare una psicoterapia di coppia.

Quali sono le possibili problematiche?  

Passaggi critici del ciclo di vita: ogni coppia nel corso della sua vita si trova ad affrontare momenti “fisiologici” di cambiamento, ad esempio quando ha inizio una convivenza o un matrimonio, quando nascono dei figli o se vi sono problemi di infertilità, o rispetto a fasi quali la crescita e l’adolescenza dei figli, la loro uscita da casa e la conseguente sindrome del “nido vuoto”, la malattia o la perdita del partner. Si tratta quindi di tappe del ciclo di vita che spesso vengono vissute in modo armonico, ma che talvolta possono essere fonte di tensioni tali da determinare una vera e propria crisi nella coppia.

Rottura del patto di coppia: ogni coppia costruisce il proprio “patto”, ovvero accordi impliciti o espliciti sul quale si fonda la relazione e la progettualità futura (ad esempio: la fedeltà, la sincerità, il desiderio o meno di avere dei figli, l’adesione a valori comuni…). I cambiamenti individuali o gli avvenimenti vissuti dalla coppia possono portare uno dei due partner a non mantenere tali impegni, suscitando nell’altro rabbia e delusione e conducendo alla crisi.

Tradimento: inteso non solo in termini di relazione con un altro partner, ma più in generale come investimento privilegiato verso altri ambiti o relazioni (es. lavoro, passatempi…); nel momento in cui tale coinvolgimento diventa prioritario e va fortemente a discapito di quello rivolto alla coppia, allora può insorgere la crisi.

Difficoltà nella gestione dei confini con le famiglie di origine: la crisi può nascere quando uno o entrambi i partner faticano a porre una “giusta distanza” verso le famiglie di origine.

Eventi traumatici improvvisi (malattie, lutti, incidenti…): si tratta di eventi che possono riguardare più da vicino uno solo dei due partner o entrambi, ma che si pongono come frattura nel corso della vita di una coppia e possono metterla fortemente in crisi nel momento in cui i partner non sono “attrezzati” o non riescono a farvi fronte in modo adattivo.

Scarsa intimità con il partner: distanza emotiva, scarsa comunicazione, investimento affettivo maggiore in altre aree della vita…

Difficoltà nella sfera sessuale: spesso si pongono come “spia” di difficoltà e insoddisfazioni emotive presenti nella coppia.

A cosa serve la terapia di coppia?

La terapia di coppia non è volta a stabilire chi tra i partner abbia torto o ragione, ma è di aiuto nel comprendere le dinamiche disfunzionali che caratterizzano la relazione, creando uno stato di insoddisfazione e di stallo dal quale è difficile uscire, e come ogni partner contribuisca a mantenerle tali a discapito del cambiamento verso un maggiore benessere.

Il terapeuta favorisce la costruzione di nuove letture, aiuta a mettere ordine e a individuare risorse utili per raggiungere un nuovo equilibrio.

Il lavoro con le coppie però non è volto necessariamente a “tenere insieme”, in quanto i due partner possono decidere di separarsi e avere bisogno di un accompagnamento e un supporto in tale direzione.

Attraverso la terapia di coppia, i partner possono elaborare nuovi punti di vista sulla crisi e sulle loro modalità di interazione, apprendere come comunicare in maniera più funzionale, esprimere i propri vissuti emotivi, condividere bisogni personali e definire spazi individuali e confini verso l’esterno.

Psicologa referente

Dott.ssa Nicoletta Bassani

bassani.nicoletta@gmail.com

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